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Come creare il CV perfetto

Come creare il CV perfetto

03 settembre 2019

Cosa scrivere sul curriculum per ottenere uno stage o il tuo primo lavoro.

Hai appena finito la scuola superiore e vuoi trovarti un lavoro mentre decidi se continuare gli studi all’università?

Per chi muove i primi passi nel mondo del lavoro, scrivere il proprio curriculum (CV) è un passaggio importante e delicato. Ecco i nostri consigli per scrivere un buon CV che ti farà affrontare con più sicurezza i tuoi primi colloqui di lavoro.

1. Il formato giusto

Una buona struttura per il tuo primo CV può essere questa:

  1. inizia con i tuoi dati anagrafici: nome, cognome, data di nascita, luogo di residenza
  2. inserisci poi i tuoi contatti: e-mail, cellulare, LinkedIn
  3. percorso scolastico: evidenzia il voto finale ottenuto all’Esame di Stato
  4. esperienze formative: scambio all’estero, eventuali premi vinti o progetti a cui hai partecipato
  5. esperienze di lavoro, lo vederemo nel dettaglio tra poco
  6. conoscenze ed eventuali certificazioni linguistiche
  7. competenze tecniche e informatiche.

Qual'è la lunghezza ideale di un CV? Anche i manager di multinazionali cercano di condensare in modo mirato tutte le informazioni rilevanti in massimo 2 facciate (1 foglio fronte-retro).

 

mappa concettuale cv perfetto abilita competenze

2. Informazioni di contatto

Inserisci sempre i tuoi contatti nel CV. Può sembrare un suggerimento banale, ma immagina se il datore di lavoro ha stampato il CV e non l’email con cui l’hai inviato. Come riuscirà a risalire al tuo numero di telefono ed email, se non sa neppure come ti chiami?
Nel CV devono essere sempre presenti:

  • nome e cognome
  • numero di telefono ed e-mail (utilizza solo un indirizzo professionale, con il tuo nome e cognome; se non lo hai, crealo al più presto!)
  • città e stato
  • URL di LinkedIn (se lo utilizzi; se non lo utilizzi, inizia subito!).

3. Lavoretti: si o no?

Anche se non sono rilevanti per la posizione che cerchi, inserisci nel CV i lavoretti svolti durante gli ultimi anni delle superiori. Sono comunque esperienze lavorative e saranno un buon indicatore sul tuo carattere e sulla tua voglia di darti da fare. Non tralasciare i tirocini, gli stage e le esperienze in azienda svolte con il programma di alternanza scuola/lavoro.

Per ogni lavoro indica la posizione professionale, il nome dell'azienda e la durata. Specifica anche di cosa ti sei occupato, cercando di descrivere in modo sintetico ma incisivo sia i tuoi compiti che le competenze acquisite.

4. Volontariato

Attività svolte gratuitamente per associazioni, manifestazioni culturali e eventi sportivi sono un buon modo per far vedere cosa ti appassiona e cosa sai fare.

5. Lingue straniere e certificati

Conoscere le lingue è sempre più importante per trovare lavoro: elenca le lingue che conosci, specificando il livello nella scala A1-C2 (Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue) ed eventuali certificazioni di lingua straniera. Infatti, chiunque può sostenere di avere un B2 di inglese: una prova ufficiale del livello di lingua raggiunto è una garanzia non trascurabile agli occhi di un potenziale datore di lavoro.

 

 scrittura curriculum cv computer

6. Capacità e competenze

Descrivi le competenze digitali e informatiche, sottolineando i software che sai utilizzare. Se hai particolari skills, ad esempio se sei appassionato di fotografia, sai creare siti web o hai esperienza nell’organizzazione e gestione di eventi, dettaglia le tue esperienze scolastiche o extra-scolastiche.

7. Sii veritiero

Mai inserire esperienze che non hai fatto o competenze che non possiedi. Nessun datore di lavoro si aspetterà anni di esperienza lavorativa nel CV di uno studente appena uscito dalla scuola superiore, perciò inserisci solo informazioni reali.

8. Sfrutta l’Europass, il CV formato Europeo

Se vieni preso dalla sindrome del foglio bianco e non sai proprio da che parte iniziare, scarica il CV Europass. Il CV Europeo è un elogiabile tentativo di standardizzare il curriculum vitae a livello europeo, creando un modello chiaro, uniforme, e identico in tutte le lingue. Tuttavia questo modello non ha convinto molte aziende e responsabili delle risorse umane. Quali sono i pro e i contro?

  • È cronologico, e perciò adatto a percorsi professionali e formativi lineari. Non adatto invece per presentare percorsi con interruzioni tra le esperienze di lavoro (o studio).
  • È lungo: la colonna dove potrai scrivere occupa solo i 2/3 della pagina. Bastano poche esperienze lavorative per far allungare il CV oltre le 2 pagine. Tuttavia, la lunghezza potrebbe essere un vantaggio per uno studente con pochi lavori alle spalle: eviterai di far sembrare il tuo CV troppo scarno.
  • È standard: difficile da personalizzare per farti risaltare tra altre centinaia di CV.
  • È dettagliato: utile per chi deve fare domande in ambito accademico e di ricerca.

Nonostante le pecche, il formato Europass può essere una buona base di partenza per gli studenti o i ragazzi appena diplomati che devono imparare a scrivere un CV.
Tieni presente che il curriculum europeo è richiesto in molti concorsi pubblici, stage e tirocini presso le Istituzioni Europee, programmi di scambio, istruzione e formazione europei. Per questo ti conviene avere sempre sottomano un CV Europass aggiornato, pronto da inviare se ti capita qualche interessante bando in scadenza.

9. Un po' di burocrazia

Autorizzazione al trattamento dei dati personali: inserirla nel proprio CV significa autorizzare chi lo riceve al trattamento dei dati coperti e tutelati dalla legge sulla Privacy italiana e dal GDPR (es. nome, cognome, email, contatto telefonico ecc.). Non è più obbligatorio inserirla, ma è assolutamente consigliato. Così facendo infatti si permette immediatamente al selezionatore di usare i propri dati personali per essere contattati per un colloquio oppure di conservarli per future selezioni.
Quale dicitura inserire? Una frase come questa andrà benissimo:
"Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della ricerca e selezione del personale."
Dove inserire l'autorizzazione? In fondo al CV, dopo data e firma.

Data: inserire sempre la data aggiornata in fondo al CV.

Firma: è sempre consigliato firmare il proprio CV sull'ultima pagina.

19. LinkedIn

Per ultimo, ma non certo per importanza, ti parliamo di uno strumento che sta lentamente ma inesorabilmente guadagnando un ruolo di primissimo piano nella ricerca e selezione del personale presso aziende grandi e medio-piccole. Il CV cartaceo sarà sempre utile, ma se non hai ancora un profilo LinkedIn, vola a leggere questo nostro articolo di qualche mese fa dedicato all'argomento social media e mondo del lavoro. Ci ringrazierai quando otterrai il tuo primo lavoro!

 

Sei pronto a scrivere il tuo primo CV o aggiornarlo per farlo risaltare tra gli altri candidati? Se vuoi migliorare il tuo Curriculum Vitae, una certificazione inglese del Trinity College London è una prova ufficiale delle tue competenze linguistiche. Contattaci per scoprire la nostra offerta di corsi e certificazioni di lingua inglese.

 


Fonti

europass.cedefop.europa.eu/it/documents/curriculum-vitae