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Tutor aiuta due studenti

Fobia scolare, come riconoscerla e cosa fare

04 novembre 2019

Disturbo d’ansia che colpisce durante l’infanzia, ma che sta interessando sempre più spesso anche ragazzi adolescenti.

La fobia scolare, o rifiuto ansioso della scuola, è una paura irrazionale, immotivata e non controllabile, che impedisce ai ragazzi di recarsi a scuola e frequentare le lezioni regolarmente. Le assenze ripetute possono compromettere in modo significativo il percorso di studi, andando ad intaccare il rendimento scolastico, e non solo quello. Le conseguenze possono infatti coinvolgere anche la sfera emotiva, sociale e familiare: possono sorgere problematiche relazionali in famiglia e con i propri coetanei e persino altri disturbi depressivi e della personalità.

Luigi Ballerini, medico, psicoanalista e autore di libri per ragazzi, intervistato da Annamaria Testa su Nuovo E Utile, illustra così questo disturbo: “La fobia scolastica è qualcosa che può succedere all'improvviso, e può destabilizzare l’intera famiglia. Riguarda anche gli studenti bravi a scuola e affligge in uguale misura le ragazze e i ragazzi. Fobia scolastica significa che i ragazzi desiderano andare a scuola e ogni sera se lo ripromettono: magari fanno i compiti e preparano la cartella. Ma la mattina non ce la fanno: è più forte di loro, restano bloccati a letto o in casa. Se ne dispiacciono e si giudicano negativamente per questo”.

Attenzione perciò a non confondere la fobia scolare con l’ingiustificata assenza da scuola, che nulla ha a che vedere con il timore e l’ansia di affrontare compagni, insegnanti e l’ambiente scolastico, ma che deriva soprattutto dalla mancanza di interesse per la propria formazione.

Chi è colpito da fobia scolare prova dunque un forte senso di ansia all'idea di recarsi a scuola. Spesso sono i fattori ambientali a predisporre maggiormente gli studenti all'insorgere della fobia scolare e al rifiuto della scuola, ma le cause che generano la sua comparsa possono essere molte. Eventi di vita particolarmente stressanti, anche se non strettamente legati alla scuola, possono portare all'insorgere di disturbi come la fobia scolare.

Rifiutandosi di recarsi a scuola, il ragazzo evita di ritrovarsi in una condizione che per lui è fonte di stress, angoscia e paura. Chi è colpito da fobia scolare teme e rifugge situazioni da cui derivano sensazioni negative o un senso di ansia e di disagio generali, situazioni sociali avversive e situazioni di valutazione. Spesso la paura è di essere esposti al presunto giudizio negativo degli altri, ad esempio in situazioni sociali in cui ci si sente inadeguati.

Il timore del giudizio è uno dei fattori connessi alla fobia sociale. Il fatto stesso di essere costantemente giudicati e testati può provocare stress, ad aggravare la situazione il fatto che la scuola, anche per ragioni materiali (tempo limitato e classi affollate ad esempio), tende ad uniformare i propri metodi didattici, faticando nel riconoscere le difficoltà e le necessità dei singoli studenti.

Si stima che in Italia soffrano di fobia scolare tra l'1 e il 5% dei ragazzi in età scolare, con maggiore incidenza in tre fasi di passaggio: l'entrata alle elementari (5-6 anni), il passaggio alle scuole medie (10-11 anni) e il primo anno delle superiori (13-14 anni).

I sintomi

La fobia scolare si manifesta sia attraverso particolari sintomi somatici che attraverso determinati comportamenti problematici.

Al momento di recarsi a scuola o già dalla sera antecedente, chi soffre di fobia scolare può avvertire un forte senso di ansia e di panico, non di rado accompagnati da sintomi come mal di testa, vertigini, tremori, palpitazioni e, nei casi più gravi, dolori toracico - addominali, nausea e vomito. La fobia scolare può inoltre essere accompagnata anche da disturbi come attacchi di panico, ansia generalizzata, fobia sociale, fobia specifica, depressione, disturbo della condotta, disturbo oppositivo - provocatorio, disturbo da deficit di attenzione - iperattività e disturbo dell’apprendimento.

Si tratta di condizioni che devono sempre essere diagnosticate e seguite da un medico specialista, per evitare lo scaturire di ulteriori problematiche nello sviluppo emotivo e sociale. Risulta comunque di fondamentale importanza il dialogo e l’attenzione di genitori ed insegnanti verso i sintomi descritti. Ad attenuare la situazione di stress può contribuire in modo rilevante anche un ambiente scolastico favorevole, attento alle esigenze del singolo studente.

Il Centro Studi Manzoni

Il Centro Studi Manzoni offre a tutti i propri studenti un ambiente tranquillo e sereno. Gli studenti possono decidere quali percorsi di studi intraprendere in base ai loro interessi ed inclinazioni. In particolari situazioni, inoltre, viene proposto un orario scolastico elastico. Gli orari delle lezioni e delle prove di profitto possono essere concordati insieme agli insegnanti e tutor a seconda delle proprie necessità.

La flessibilità rende meno pressante l’esperienza didattica, dandogli connotati più gestibili e meno conflittuali. Orari concordati e flessibili permettono inoltre di risolvere problema delle ingiustificate assenze, che spesso portano alla bocciatura dello studente, aiutandolo nell'obiettivo di una regolare frequenza. La possibilità di personalizzare la propria esperienza scolastica consente allo studente di affrontare con serenità anche i momenti più difficili del suo percorso scolastico. Le condizioni scolastiche favorevoli sono fondamentali per contribuire al superamento del problema.

Nello specifico riteniamo che classi poco numerose, in cui gli insegnanti si comportano come dei veri e propri tutor, dedicando più tempo al singolo studente, siano un ambiente di studio ideale per alleviare la pressione scolastica e la paura di recarsi a scuola.

 


Fonti

provincia.bz.it/formazione-lingue/scuola-italiana/downloads/Arcangeli_Fobie_scolari.pdf
agorainforma.it/a-scuola-non-ci-vado-il-convegno-sulla-fobia-scolare/