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Insegnante segue studenti con DSA.

Disturbi specifici dell’apprendimento: l'importanza di un intervento globale Studente-Famiglia-Scuola

31 gennaio 2020

Dati MIUR 2019: gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento sono ancora in aumento.

Cosa sono i disturbi specifici dell'apprendimento?

Abbiamo già affrontato questo importante e delicato tema sul nostro blog, in quanto problema di grande attualità ed a cui il nostro Centro Studi pone da sempre grande attenzione.

Iniziamo col dire che i disturbi specifici dell’apprendimento, o DSA, costituiscono una condizione innata, di origine neurobiologia, la cui manifestazione è solo influenzata dalle condizioni ambientali e di contesto in cui lo studente si trova.

Gli studenti con DSA hanno un’intelligenza nella norma e sono in grado di sviluppare ragionamenti dinamici, ma presentano una o più difficoltà legate a lettura, scrittura, calcolo, consapevolezza fonologica e automatizzazione di abilità varie, che dipendono dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali.
Dunque, nulla a che vedere con problemi cognitivi, psicologici o deficit di intelligenza. Si tratta di una caratteristica scritta nel nostro DNA, proprio come l’altezza e il colore degli occhi. Tuttavia un contesto scolastico accogliente e stimolante può aiutare i ragazzi con DSA a superare le difficoltà nello studio.

Tipologie di DSA 

I principali tipi di DSA sono 4:

  • •  dislessia, cioè il disturbo nella lettura
  • •  disortografia, cioè il disturbo nella scrittura
  • •  disgrafia, cioè il disturbo nella grafia
  • •  discalculia, cioè il disturbo nelle abilità di numero e di calcolo.

I DSA possono manifestarsi anche accompagnati da altri disturbi, tra cui i disturbi specifici del linguaggio e il deficit dell’attenzione/iperattività. Essi hanno inoltre un carattere evolutivo e ciò significa che possono variare di natura e intensità al mutare della fase del ciclo scolastico affrontato. 

I dati del MIUR 

I dati sui DSA relativi all’anno scolastico 2017/2018, pubblicati a giugno 2019 dal MIUR, mostrano come la percentuale di studenti con una diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento sia sensibilmente aumentata. Si passa dallo 0,7% nell’anno scolastico 2010/2011, al 2,1% nel 2014/2015, raggiungendo il 3,2% nel 2017/2018.
In totale, nell’anno scolastico 2017/2018 si contano 276.109 alunni con DSA.

I dati mostrano come gli studenti di primo e secondo grado della scuola secondaria siano quelli maggiormente interessati da DSA. Nonostante i disturbi specifici dell’apprendimento non siano diagnosticabili prima del III anno della scuola primaria, già dalla scuola dell’infanzia e dai primi due anni delle primarie è comunque possibile riconoscere un rischio di DSA.

In dettaglio le percentuali di alunni con DSA suddivise per ciclo scolastico:

  • •  Scuola dell’infanzia: 0,12%
  • •  Scuola Primaria: 2%
  • •  Secondaria di I grado 5,6%
  • •  Secondaria di II grado: 4,7%.

Viene dunque da chiedersi a che cosa sia dovuto l’incremento di studenti cui è stato diagnosticato un disturbo specifico dell’apprendimento. Nonostante articoli sensazionalistici parlino di “epidemia” di DSA, di fatto l’incremento delle diagnosi indica una maggiore attenzione parte di famiglie e scuole verso i disturbi dell’apprendimento e un migliorato processo di diagnosi e identificazione.

Buone notizie, quindi. Una diagnosi precoce dei DSA permette di avviare subito un intervento globale che coinvolga lo studente, la famiglia e la scuola. Infatti bisogna ricordare che dai DSA non si guarisce - non sono una malattia! - ma si possono individuare misure compensative per rendere gli studenti con DSA autonomi nello studio.

L'importanza di un intervento globale Studente-Famiglia-Scuola

Disturbi di natura neurobiologica complessi come sono i DSA non possono essere gestiti con successo unilateralmente: risulta fondamentale costruire una sinergia che coinvolga attivamente e consapevolmente studente, famiglia e scuola.

LO STUDENTE

Una diagnosi il più possibile precoce ed un intervento abilitativo specialistico rivestono un ruolo importante, al pari di un approccio inclusivo: lo studente deve conoscere il problema, così da poterlo elaborare coscientemente. È importante evitare di preoccupare inutilmente lo studente, ma aiutarlo a trovare i modi per superare le difficoltà nello studio. In questo modo si possono risolvere le problematiche di bassa autostima che spesso si sviluppano quando l’alunno con DSA si accorge di non riuscire ad imparare lettura e scrittura con la stessa facilità dei suoi compagni.

Una visione d'insieme che comprende famiglia e scuola, prevedendo strategie concrete, conferisce allo studente la motivazione necessaria per continuare ad investire sugli apprendimenti.

LA FAMIGLIA

Il ruolo della famiglia muta al variare delle diverse fasi: inizialmente deve avviare il processo di consultazione specialistica e diagnosi. Dopo la diagnosi è importante che si renda disponibile al confronto con gli insegnanti per individuare gli strumenti compensativi più adatti. A percorso riabilitativo avviato, rivestirà un decisivo ruolo di sostegno allo studente: con un atteggiamento equilibrato, senza eccedere nelle richieste ma nemmeno sostituendosi a lui nei compiti assegnati.

I compiti a casa rischiano di diventare un momento di scontro in famiglia. Una buona strategia è insegnare allo studente come correggere e migliorare i compiti autonomamente. I genitori possono aiutare concretamente lo studente ad utilizzare il correttore ortografico e la sintesi vocale, e soprattutto incoraggiarlo a sviluppare i propri metodi di apprendimento valorizzando i suoi punti di forza.

LA SCUOLA

Per quanto concerne la scuola, è necessario lo sviluppo di molteplici rapporti di collaborazione: tra scuola e intervento terapeutico, con l’utilizzo di misure compensative e dispensative; tra scuola, insegnanti e genitori; ed infine, con particolare attenzione, la collaborazione tra insegnante ed allievo. Mostrare comprensione, premura ed interesse verso di lui non sono soltanto buone pratiche, ma rappresentano per noi del Centro Studi Manzoni un valore imperativo. Naturalmente alla base di tutto questo si trova una formazione specifica degli insegnanti, preparati da specialisti in materia.

Per aiutare gli studenti con DSA, gli insegnanti - dopo il confronto con i genitori e gli specialisti - redigono il PDP, Piano Didattico Personalizzato. Qui saranno specificate le indicazioni degli strumenti compensativi e misure dispensative necessarie per permettere all’alunno con DSA di continuare il percorso di apprendimento in base alle proprie abilità.

L’utilizzo delle APP nella riabilitazione dei DSA: il servizio Ridinet di Anastasis

Negli ultimi anni l'apporto di supporti digitali alla riabilitazione dei DSA sta crescendo; Ridinet di Anastasis propone una serie di percorsi personalizzabili in base alla diagnosi sotto forma di App caratterizzate da esercizi basati su specifici modelli riabilitativi, con una grafica accattivante e con costanti feedback sonori sull’andamento della propria prestazione.

Supporti innovativi che possono costituire un elemento di svolta, ed ai quali dedicheremo un approfondimento nel corso delle prossime settimane.

Centro Studi Manzoni: studenti al centro

Crediamo fermamente che l'ambiente di studio abbia un ruolo decisivo nell'affrontare difficoltà che se diagnosticate per tempo e seguite con attenzione non precludono l'ottenimento di risultati accademici soddisfacenti

Per questo da noi gli studenti possono beneficiare di orari personalizzati, programmi personalizzatidocenti preparati ed aggiornati sulla problematica ed in grado di affrontarla con particolare sensibilità, un ambiente scolastico sereno, frequenza scolastica in gruppi classe correttamente dimensionati abbinata a lezione individuali
Una scuola in cui lo studente è davvero al centro e può esprimere il proprio potenziale al meglio, superando ogni genere di difficoltà.

 


Fonti

https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-pubblicati-i-dati-sugli-alunni-con-disturbi-specifici-dell-apprendimento
https://www.linkiesta.it/it/article/2019/06/19/dislessia-scuola-statistiche-bes/42581/
https://www.aiditalia.org/it/la-dislessia
www.stateofmind.it/2017/06/dsa-disturbi-specifici-apprendimento-2/
it.pearson.com/aree-disciplinari/italiano/didattica-inclusiva/disturbi-specifici-apprendimento.html
www.alleyoop.ilsole24ore.com/2016/12/01/boom-di-diagnosi-di-disturbi-dellapprendimento-tra-i-bambini-ce-unepidemia/