Informarsi su TikTok è davvero possibile?
Come usare TikTok per informarsi senza cadere nelle trappole dell'algoritmo
Non sai cosa fare, prendi il cellulare e automaticamente apri TikTok. Scrolli, condividi, reposti video e ridi per l’ultimo meme, tutto questo mentre ti informi su cosa sta succedendo nel mondo.
In meno di cinque minuti sai cosa succede in Palestina, sai l’opinione riguardante l’ultimo episodio di Stranger Things, ascolti il dibattito politico più recente e guardi un video divertente sui gatti.
Ma quindi TikTok può davvero essere considerato “il giornale dei giovani”? Ci possiamo fidare di questo social in quanto fonte di informazioni? Facciamo chiarezza.
Da Musically a TikTok, l’evoluzione di questo social
Nato come piattaforma di intrattenimento, TikTok è diventato nel giro di qualche anno un social network molto importante e popolare.
Ormai ospita moltissimi creator tra cui:
- Divulgatori scientifici
- Giornalisti
- Politici
- Attivisti
Insomma, argomenti importanti, ma con il formato di video brevi e coinvolgenti che attirano anche chi non avrebbe mai pensato di aprire un giornale, e questa è una nota positiva. Le notizie arrivano a chiunque.
Perché TikTok funziona?
Questa piattaforma funziona così bene per la divulgazione di informazioni per i seguenti motivi:
È immediato e non annoia
In davvero pochissimo tempo puoi capire una notizia, il linguaggio chiaro e coinciso è perfetto per chi ha poca pazienza e una bassa soglia di attenzione.Rende semplici i temi complicati
Economia politica, diritti civili o ingegneria aerospaziale, tutto è semplificato e reso comprensibile a tutti grazie all’utilizzo di immagini, schemi, esempi pratici e, alcune volte, all’impiego di meme.Linguaggio giovanile
Nessun parolone, nessuna frase formale: si parla con un linguaggio giovane, fresco e umano.Stimola curiosità e partecipazione
Un video può probabilmente spingerti a cercare altri video simili, a fare domande, a confrontarti con altri e a divulgare le tue opinioni.
Ma attenzione, non è tutto oro quel che luccica
Se i video sono molto brevi probabilmente le informazioni sono incomplete, una notizia molto complessa non si riesce a spiegare in 30 secondi. Il risultato? Poche e confuse informazioni che spiegano solo una parte della storia.
È inoltre facile trovare opinioni scambiate per realtà: in molti casi si fanno passare per fatti le opinioni personali di chi parla.
Il funzionamento di TikTok gioca spesso a nostro sfavore. È l’algoritmo a scegliere per noi, mostrandoci video simili e, di conseguenza, facendoci vedere solo una parte della storia.
TikTok è quindi uno strumento sbagliato?
Assolutamente no, come tutti i social network è uno strumento, che se utilizzato bene può diventare un ottimo punto di partenza. Tuttavia non può essere l’unica fonte di informazioni.
La prossima volta che vedi un video informativo, prova a fare queste cose:
- Compara più video e più informazioni
- Segui creator che citano le fonti
- Informati su tutti gli aspetti della notizia
La differenza è tutta nello spirito critico, è fondamentale per poterci informare su TikTok.

Oltre a TikTok dove altro posso prendere le informazioni?
Esistono molte altre fonti da cui attingere che sono affidabili e non noiose, come per esempio.
- siti divulgativi pensati per i giovani
- podcast e canali YouTube
- quotidiani online con sezioni dedicate
L’importante è trovare il mezzo informativo che fa più al caso nostro, così da poter essere sempre aggiornati nel modo più corretto e completo possibile.
Chi seguire?
Ti consigliamo quindi qualche profilo da seguire, su TikTok e non solo, per informarti in modo divertente e consapevole:
Barbascura X, chimico e divulgatore scientifico che rende la scienza accessibile e divertente attraverso un linguaggio ironico e dissacrante. Tratta temi complessi di chimica, biologia e fisica con un approccio unico che cattura anche chi normalmente trova noiose le materie scientifiche.
Entropy for Life, creator focalizzato su tematiche scientifiche e ambientali, spiega concetti legati alla sostenibilità, al cambiamento climatico e alla fisica in modo chiaro e coinvolgente, sensibilizzando i giovani sull'importanza della tutela ambientale.
Chiara Spadaro, storica e divulgatrice che rende la storia accessibile a tutti. Racconta eventi storici, personaggi e curiosità del passato con un linguaggio fresco e moderno, dimostrando che la storia non è solo noiosi libri polverosi ma storie affascinanti di persone reali.
Breaking Italy (Alessandro Masala), uno dei pionieri del giornalismo digitale italiano. Analizza quotidianamente le notizie di attualità, politica ed economia con un taglio oggettivo e verificato, spiegando i fatti complessi in modo semplice e sempre citando le fonti.
Will Media, collettivo giornalistico che produce contenuti per i giovani su temi di attualità, politica, diritti civili e questioni sociali. Il loro approccio è chiaro, diretto e pensato specificamente per le nuove generazioni, con un forte impegno nel fact-checking.
Cecilia Sala, giornalista professionista specializzata in reportage internazionali. Racconta storie da zone di conflitto e paesi in crisi, portando testimonianze dirette e approfondimenti su ciò che accade nel mondo, spesso da luoghi dove pochi giornalisti si avventurano.
Nova Lectio, divulgatore filosofico che esplora grandi temi del pensiero umano, dalla filosofia antica a quella contemporanea. Aiuta i giovani a sviluppare pensiero critico attraverso l'analisi di concetti filosofici applicati alla vita quotidiana e all'attualità.
La scuola può aiutare?
Assolutamente sì. La scuola ha un ruolo fondamentale nell’insegnare ai ragazzi a navigare in questa nuova era social. L’obiettivo più importante è far sviluppare un pensiero critico e rendere i più giovani in grado di distinguere tra informazione, disinformazione e opinione.
Affermare che “TikTok è sbagliato e non può essere usato come strumento informativo” è sbagliato, oltre che controproducente. Educare all’informazione è insegnare ad usare in modo giusto i nuovi strumenti che abbiamo, vuol dire rendere gli studenti curiosi, capaci di esprimere la propria opinione in un dibattito che sia costruttivo e, soprattutto, capaci di pensare con la propria testa.
In conclusione, TikTok sì o TikTok no?
TikTok sì, ma con criterio. Può accendere l’interesse, attirare più giovani e far nascere dibattiti, ma può anche portare a notizie incomplete, fonti inaffidabili e persone non competenti che blaterano cose che non hanno né capo né coda.
Uno scroll può essere il punto d’inizio per capire il mondo, ma non può fermarsi lì.
La cosa giusta da fare non è uscire dai social, ma imparare ad usarli con cervello e con criterio, perché essere informati è il trend più importante di tutti.