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BES: differenze tra DSA e ADHD

BES: differenze tra DSA e ADHD

22 novembre 2021

Come distinguere i vari disturbi dell’apprendimento e il deficit di attenzione e iperattività.

Si definiscono studenti BES tutti quegli studenti che necessitano di Bisogni Educativi Specifici e a cui va rivolta un’attenzione particolare all’interno del percorso di studi, redigendo dove necessario piani di studio personalizzati.

La diagnosi di un BES può essere permanente o temporanea ed è generalmente certificata da un medico e dal Servizio Sanitario Nazionale.

Cosa sono i BES e come si distinguono

I BES si distinguono in tre grandi aree:

  1. BES 1 - Disabilità motorie e cognitive certificate dal Servizio Sanitario Nazionale, che indicano la necessità dell’insegnante di sostegno e di un Piano Educativo Individualizzato (PEI).

  2. BES 2 - Disturbi evolutivi specifici come i DSA (disturbi specifici dell’apprendimento, che comprendono dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) e l’ADHD (deficit di attenzione e iperattività), certificati dal Servizio Sanitario Nazionale o da specialisti privati. Ogni studente con queste necessità avrà un Piano Didattico Personalizzato ma non è necessario l'insegnante di sostegno.

  3. BES 3 - Disturbi legati a fattori socio-economici, linguistici, culturali come la non conoscenza della lingua e alcune difficoltà di tipo comportamentale e relazionale. Le difficoltà possono essere messe in luce dalla scuola o possono essere segnalate dai servizi sociali. Gli studenti avranno un Piano Didattico Personalizzato (PDP) senza la presenza dell'insegnante di sostegno.

illustrazione insegnante sostegno pdp piano didattico personalizzato illustrazione

DAA: cosa sono e quali difficoltà si presentano

Simili ai DSA solo nel nome, molto diversi nella sostanza: i DAA sono i disturbi aspecifici dell’apprendimento.

Il Disturbo Aspecifico (o non Specifico) di Apprendimento riguarda difficoltà di apprendimento collegate a capacità cognitive al di sotto della media prevista per quella fascia d’età o a malattie di vario tipo, ma non collocabili nella fascia inferiore del ritardo cognitivo.

Possono riguardare difficoltà:

  • •  Sensoriali (come sordità o forti difficoltà visive)
  • •  Neurologiche (come l'epilessia)
  • •  Genetiche (come la sindrome di Down o di Williams)
  • •  Organiche in genere (come l'ipotiroidismo)
  • •  Psicologiche (come disturbi psicopatologici primari)

Gli studenti DAA possono presentare difficoltà nella comprensione dei testi, errori ortografici di tipo non fonologico (come ad esempio “o mangiato” al posto di “ho mangiato”) e confusione nella codifica semantica dei numeri o nelle operazioni a mente.

 illustrazione studenti bes daa dsa illustrazione disturbi bes

ADHD: facciamo chiarezza sul deficit di attenzione e iperattività

Gli studenti con ADHD presentano solitamente queste tre manifestazioni: disattenzione, impulsività e iperattività.
L’iperattività è data da un disturbo del neurosviluppo che compromette la capacità di autoregolazione e che è presente dalla nascita (circa sul 4-5% della popolazione), disturbo che fa sì che il soggetto non sia in grado di regolare il proprio comportamento in funzione dello scorrere del tempo, delle richieste dell’ambiente e degli obiettivi da raggiungere.

Con queste premesse, va da sé che nessuno di questi comportamenti è imputabile a una cattiva educazione e soprattutto che non è una fase transitoria come spesso si pensa all’insorgenza di questo disturbo.

illustrazione adhd

Le caratteristiche di un ADHD però sono spesso molto evidenti:

  1. Ha difficoltà a completare qualsiasi attività che richieda concentrazione
  2. Sembra che non ascolti mai quello che gli viene detto
  3. Ha una vivacità eccessiva: corre, salta su sedie e tavoli, si arrampica ovunque
  4. Si distrae molto facilmente
  5. Tende a parlare in continuazione, non ascolta le domande e interrompe senza lasciar finire di parlare l’altra persona
  6. Non riesce ad aspettare il proprio turno
  7. Può presentare difficoltà di apprendimento che non permettono di seguire il ritmo della classe

 

Come includere uno studente BES nelle lezioni

Un insegnante di una classe in cui è presente uno studente BES, ha il compito di declinare il suo metodo di insegnamento per favorire l’apprendimento dell’alunno con difficoltà, in modo che non resti troppo indietro rispetto al resto dei compagni.

Come abbiamo visto prima, quando sono presenti casi di DSA e ADHD certificati dal Servizio Sanitario Nazionale o difficoltà linguistiche o sociali, la scuola scrive per ogni studente un Piano Didattico Personalizzato (PDP).

In tutti questi casi non è prevista nessuna figura di insegnante di sostegno, presente solo in caso ci siano alunni con disabilità motorie o cognitive certificate.

Oltre all’insegnante di sostegno, gli alunni BES con disabilità motorie o cognitive hanno bisogno di un Piano Educativo Individualizzato (PEI). Questo piano è personalizzato e viene redatto dal Gruppo di Lavoro Operativo composto dagli insegnanti, dall’insegnante di sostegno, dal dirigente scolastico e dai collaboratori ATA, in modo che tutti contribuiscano a creare un ambiente che aiuti lo studente ad apprendere più facilmente.

 

Strumenti per gli studenti BES

Gli studenti certificati BES possono ricorrere a strumentazioni che permettano loro di essere facilitati nell'apprendimento, come programmi di sintesi vocale, editor di mappe concettuali, tutori di digitazione o la lavagna LIM che aiutano a studiare e a imparare sia a scuola che a casa e nei compiti in classe.

Il primo indispensabile strumento però è sicuramente la capacità dell’insegnante di adattarsi ai bisogni dello studente favorendo lo sviluppo delle sue capacità e delle sue competenze.

Noi del Centro Studi Manzoni poniamo particolare attenzione alle necessità degli studenti BES, costruendo un piano personalizzato in collaborazione con gli insegnanti e le famiglie dei nostri alunni.

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