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100 giorni alla maturità: storia di un'antica tradizione

100 giorni alla maturità: storia di un'antica tradizione

13 marzo 2019

Come, quando, dove e soprattutto perché festeggiare.

 

Ormai ci siamo quasi, gli esami di stato si avvicinano: siamo appena scesi sotto i 100 giorni all’esame. In molte scuole italiane i maturandi si scatenano: i “100 giorni” sono una tradizionale giornata di divertimento e di festeggiamenti goliardici. Dal nord a sud Italia, gli studenti organizzano feste, gite al mare, e anche pellegrinaggi. Ma come e quando è nata la tradizione di festeggiare i “100 giorni” alla maturità?

La storia vuole che questa festa nasca dalla tradizione del “Mak Pi 100”, originatasi nel 1840 all’Accademia Militare di Torino. Quando agli allievi venne comunicato che la durata dei corsi per ottenere il grado di sottotenente era di 3 anni, l’allievo Emanuele Balbo Bertone di Sambuy, esclamò: «Mac pi tre ani!», cioè «Ancora soltanto tre anni!». Gli allievi iniziarono a tenere il “conto alla rovescia” e a festeggiare quando la cifra toccava i -300, -200 e soprattutto a -100 giorni all’ottenimento del tanto ambito grado. Altre scuole militari presto imitarono la tradizione, che infine da lì si è diffusa nelle scuole superiori.

 

studenti gita festeggiano cento giorni maturita

Le tradizioni degli studenti

Spesso i festeggiamenti per la fine delle scuole superiori sono l’ultima occcasione di stare tutti assieme come classe, prima che le strade si separino tra università, college, lavoro. Negli Stati Uniti, in Inghilterra e in altri parti d’Europa gli studenti organizzano le “prom nights” e i “ball”: cene e balli di gala. Spesso queste serate sono occasioni eleganti e formali che richiedono mesi di preparazione, diventando il fulcro sociale dell’anno scolastico. A volte anche i professori e dirigenti scolastici prendono parte a questi eventi organizzati dagli studenti.

In Italia ci distinguiamo per manifestazioni più folcloristiche: tra gli studenti spopolano gite fuori porta, pranzi al sacco, i primi tuffi al mare nelle località più calde.

In molte regioni si fa sentire l’influenza del sacro e della religione. Un esempio? Ormai da 39 anni studenti provenienti da tutto l’Abruzzo si riuniscono a messa al santuario di San Gabriele per “chiedere una mano” al santo in vista degli esami. Durante la messa si celebra anche la benedizione delle penne - e pure di telefonini e tablet - con cui si svolgeranno gli esami.

 

Fonti: www.ilcentro.it/teramo/cento-giorni-alla-maturita

Questo rito viene celebrato anche in Umbria al Santuario di Santa Rita, mentre in altre regioni si svolgono altri “pellegrinaggi” di maturandi diventati ormai tradizionali: per esempio alla Madonna di Civitavecchia, a San Giovanni Rotondo, al Santuario della Madonna del Lussari.

Per gli studenti livornesi il percorso verso il Santuario della Madonna di Montenero richiede un po’ di fatica in più. Step 1: salire in ginocchio i gradini al Santuario; step 2: nella piazzetta antistante la chiesa fare tanti saltelli quanti il voto che si desidera prendere; step 3: tirare una moneta al di sopra dell’arco della struttura; step 4: accendere una candela.

Forse non saranno sofisticate come quelle anglosassoni, ma le tradizioni italiane sono certamente più caratteristiche.

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Fonti

www.raiscuola.rai.it/articoli/100-giorni-alla-maturit%C3%A0-la-tradizione-continua/24331/default.aspx
www.toscanainside.com/it/aneddoti-e-curiosita/post/i-riti-propiziatori-dei-maturandi-toscani/
it.wikipedia.org/wiki/Mak_P
www.ilcentro.it/teramo/cento-giorni-alla-maturit%C3%A0-a-san-gabriele-attesi-10mila-studenti-con-penne-tablet-e-telefonini-1.1854044