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Scuole superiori: quale indirizzo scegliere?

Scuole superiori: quale indirizzo scegliere?

01 dicembre 2020

Piccola guida per orientarti nella scelta della scuole secondarie di secondo grado.

Se sei uno studente di terza media sai che nei prossimi mesi dovrai affrontare una scelta importante: quale scuola superiore frequentare? Orientarsi tra i numerosi indirizzi scolastici non è facile. Per scegliere bene dovresti perlomeno avere un’idea di cosa farai dopo la scuola (e già questo non è esattamente una passeggiata!).

Infatti, certi indirizzi sono più utili per chi vuole continuare gli studi universitari mentre altri sono più indicati per chi pensa di entrare subito nel mondo del lavoro. Detto così, la scelta della scuola superiore può sembrare vincolate, ma niente paura: tutti gli indirizzi, una volta completati, permettono di ottenere il diploma e di andare all’Università.

Per chiarirti le idee - e capire quale percorso di studi fa per te - ecco una semplice spiegazione delle diverse scuole superiori e di come funziona la Scuola secondaria di secondo grado.

Biennio + Triennio

In realtà no. Il percorso scolastico è diviso in due periodi biennali e in un quinto anno, ma vengono comunemente considerati dagli studenti un “biennio” e un “triennio”.

Le scuole superiori si dividono in

  • Licei: 6 indirizzi;
  • Istituti tecnici: 2 settori con 11 indirizzi;
  • Istituti professionali: 11 indirizzi.

 

I licei

Se scegli di frequentare un liceo, considera che questa scuola è pensata per chi vuole continuare a studiare all’università. Infatti al liceo non apprenderai una professione: imparerai un metodo di studio che affinerai all’università e ti permetterà di affrontare gli anni universitari.

In tutti gli indirizzi di liceo si studiano le materie di base comuni, come italiano e latino, storia e geografia, una lingua straniera, matematica e scienze, storia dell’arte e filosofia.

I diversi indirizzi si caratterizzano poi per l’insegnamento di alcune discipline specifiche: eccole.

Gli indirizzi:

1. Liceo artistico
Cosa studierai: teoria e pratica di pittura, scultura, grafica, architettura, tecniche multimediali.
A cosa serve: è la scuola ideale per studenti creativi che amano disegnare e dipingere, e pensano di frequentare le Accademie di Belle Arti, scuole di grafica e design, o Architettura.

2. Liceo classico
Cosa studierai: latino e greco sono le materie caratterizzanti, ma anche filosofia e storia, matematica e le scienze.
A cosa serve: uscirai da questa scuola ben preparato sulla cultura umanistica e scientifica, pronto per affrontare sia facoltà universitarie umanistiche che scientifiche.

3. Liceo linguistico
Cosa studierai: tre lingue straniere, e dal 3° anno di liceo una materia (non linguistica) viene insegnata in lingua.
A cosa serve: ottima preparazione per studiare in Università straniere e lavorare all’estero, o per frequentare una facoltà di lingue.

4. Liceo musicale e coreutico
Cosa studierai: diviso nella sezione musicale e coreutica (danza) studierai e praticherai le discipline.
A cosa serve: sono percorsi di studio pensati per i giovani musicisti e danzatori.

5. Liceo scientificoLiceo scientifico opzione scienze applicate
Cosa studierai: matematica, fisica, scienze naturali (chimica e biologia), ma anche latino. L’opzione scienze applicate avrà un maggior numero di laboratori e materie pratiche.
A cosa serve: saprai utilizzare la logica e gli strumenti di calcolo, avrai una base solida per continuare a studiare all’Università, soprattutto in ambito scientifico.

Liceo scientifico – sezione a indirizzo sportivo
Cosa studierai: le ore delle materie tradizionali saranno ridimensionate per dare spazio alle attività sportive, allo studio del diritto ed economia dello sport, e alle scienze motorie.
A cosa serve: per giovani sportivi che vogliono fare dello sport e delle attività motorie la loro carriera. Ottimo per iscriversi a tutte le facoltà medico-scientifiche, ai corsi di laurea nelle professioni sanitarie, e ai corsi di laurea in Scienze Motorie e Scienza- tecnica e didattica dello sport.

6. Liceo delle scienze umane Liceo delle scienze umane opzione economico-sociale
Cosa studierai: Scienze Umane (pedagogia, antropologia, sociologia e psicologia), diritto e economia per l’opzione economico-sociale.
A cosa serve: il focus sulle dinamiche sociali e socio-economiche è una buona base per chi vuole iscriversi a Sociologia o Psicologia.

Se l’idea di studiare per altri 5 anni dopo la maturità non fa per te, ti conviene pensare alle alternative ai licei: gli istituti tecnici e gli istituti professionali. Te le descriviamo qui sotto.

 

 

Gli istituti tecnici

Una valida alternativa ai licei, soprattutto per chi è indeciso tra università e lavoroGli istituti tecnici formano lo studente sia dal punto di vista tecnico che pratico: l’obiettivo è metterti in grado di applicare quello che hai studiato. Sono un’ottima preparazione per il mondo del lavoro, grazie ai laboratori pratici e alla possibilità di fare tirocini aziendali. 

Alla fine del percorso di studi otterrai un diploma di tecnico specializzato, spesso richiesto nel mercato del lavoro. Ma non è detto che dopo l’istituto tecnico dovrai per forza iniziare subito a lavorare in azienda: la preparazione scolastica è molto ampia e ti permette di frequentare comunque l’università.

Gli indirizzi sono 11, divisi tra il settore economico e il settore tecnologico. Una volta concluso il biennio base comune a tutti gli indirizzi, si possono personalizzare le materie studiate: del 30% in 3° e 4°, del 35% nel quinto anno.

Settore economico

  1. Amministrazione, Finanza e Marketing
  2. Turismo

Settore tecnologico

  1. Meccanica, Meccatronica ed Energia
  2. Trasporti e Logistica
  3. Elettronica ed Elettrotecnica
  4. Informatica e Telecomunicazioni
  5. Grafica e Comunicazione
  6. Chimica, Materiali e Biotecnologie
  7. Sistema Moda
  8. Agraria, Agroalimentare e Agroindustria
  9. Costruzioni, Ambiente e Territorio

 


Gli istituti professionali

Come suggerisce il nome, i percorsi di studi degli istituti professionali si concentrano sulla pratica più che sulla teoria, in modo da facilitare l’entrata nel mondo del lavoro. Dunque sono una buona scelta per futura carriera di chi vorrebbe cominciare subito a lavorare dopo la scuola superiore. E non solo in questo caso: infatti con la riforma del 2017 gli istituti professionali sono cambiati. Il MIUR stabilisce che “diventano scuole territoriali dell'innovazione, aperte e concepite come laboratori di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica”.

Che cosa li caratterizza, dunque? La formazione sia tecnica che pratica: si predilige l’utilizzo dei laboratori e l’insegnamento di materie tecnico-pratiche.

Gli indirizzi professionali si articolano in un biennio unitario, finalizzato all’assolvimento dell’obbligo di istruzione, e un triennio focalizzato sulle materie specifiche per consolidare le competenze professionali degli studenti. Nel biennio circa ⅓ delle materie sono attività pratiche e di laboratorio, che salgono ad oltre metà delle ore durante il triennio.

Il diploma conseguito sarà spendibile nel mercato del lavoro immediatamente dopo l’uscita dalla scuola. Infatti gli indirizzi professionali sono percorsi che puntano alla formazione di figure richieste dal mercato del lavoro locale. I singoli istituti personalizzano l’offerta formativa a seconda delle priorità del territorio.

Con la riforma del 2017 gli istituti professionali sono suddivisi in 11 indirizzi:

  1. Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle
    risorse forestali e montane;
  2. Pesca commerciale e produzioni ittiche (di nuova introduzione);
  3. Industria e artigianato per il Made in Italy;
  4. Manutenzione e assistenza tecnica;
  5. Gestione delle acque e risanamento ambientale (di nuova introduzione);
  6. Servizi commerciali;
  7. Enogastronomia e ospitalità alberghiera;
  8. Servizi culturali e dello spettacolo (di nuova introduzione);
  9. Servizi per la sanità e l’assistenza sociale;
  10. Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico;
  11. Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico. 

Le 11 tipologie di istituti professionali sono caratterizzate da percorsi formativi che offrono sbocchi lavorativi concreti. Tuttavia, per chi volesse proseguire gli studi, il diploma conseguito alla conclusione della scuola superiore permette l’accesso a qualsiasi facoltà universitaria.

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Fonti

www.miur.gov.it/scuola-secondaria-di-secondo-grado
www.miur.gov.it/news/la-nuova-istruzione-professionale-scopri-le-novita

 

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