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Il fenomeno dell'abbandono scolastico in Italia

Il fenomeno dell'abbandono scolastico in Italia

19 marzo 2020

Abbandono scolastico in Italia: i dati del MIUR.

Nel luglio 2019 l’Ufficio Statistica e Studi del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca ha rilasciato il report "La dispersione scolastica nell'a.s.2016-17 e nel passaggio all'a.s.2017-18" contenente una dettagliata panoramica sullo stato dell’abbandono scolastico in Italia.

Quello della dispersione scolastica è un fenomeno che, sebbene in calo, desta ancora molta preoccupazione. Il tasso di abbandono scolastico in Italia, stando ai dati forniti dall'indicatore europeo per la quantificazione del fenomeno (ELET: early leavers from education and training), nel 2018 è ancora pari al 14,5%. L’Italia si piazza al quart'ultimo posto della classifica europea, superando solo Romania (16,4%), Malta (17,5%) e Spagna (17,9%).

Considerando che nel 2006 il tasso di dispersione scolastica italiana era pari al 20,8%, la situazione italiana è migliorata notevolmente. Tuttavia non è ancora in linea con il traguardo europeo: infatti l'obiettivo fissato da Europa 2020, prevede che il tasso di abbandono scolastico sia inferiore al 10%.

Divari sociali, territoriali e di genere

Nell'a.s. 2017/18, i ragazzi e le ragazze che decidono di abbandonare gli studi (o perché smettono di frequentare le lezioni o perché non si iscrivono all'anno successivo) sono 11.830 per quanto riguarda le scuole medie (lo 0,69% del totale degli studenti), e 99.272 per quanto riguarda le scuole superiori (il 3,81% del totale degli studenti). Per gli studenti delle scuole superiori lo scoglio maggiore sembra essere rappresentato dal primo anno di corso: gli abbandoni in questa fase si attestano infatti attorno al 6,2%.

Ma il divario non è soltanto quello tra scuola secondaria di I grado e scuola secondaria di II grado, è anche sociale e territoriale, oltre che di genere. In estrema sintesi, l'identikit degli studenti maggiormente esposti al rischio di abbandono è il seguente:

  • Maschi

L'abbandono, per gli alunni maschi nella scuola secondaria di I grado, è pari allo 0,77%, mentre quello delle alunne allo 0,59%. Alle superiori il divario si fa più netto: 4,6% contro 3%.

  • Stranieri

L'abbandono degli stranieri nella scuola secondaria di I grado corrisponde al 2,92% (contro lo 0,45% degli italiani); nella scuola secondaria di II grado la percentuale sale addirittura al 10,5% (contro il 3,3% degli italiani). Gli studenti nati fuori dall'Italia, inoltre, registrano una percentuale di abbandono che è quasi il doppio (11,8%) rispetto a quella degli stranieri di seconda generazione (7,2%).

  • Isole e Sud Italia

La propensione all'abbandono più consistente si registra nel Sud Italia e soprattutto nelle Isole (1,12% per quanto riguarda la scuola media, 3,9% per quanto riguarda la scuola superiore). Le regioni in cui si verifica la dispersione scolastica maggiore sono Sicilia, Calabria, Campania e Lazio per quanto concerne la scuola secondaria di I grado, e Sardegna, Campania e Sicilia per quanto concerne la scuola secondaria di II grado.

Le regioni che al contrario vantano la percentuale più bassa sono Emilia Romagna, Veneto e Basilicata nel caso della scuola secondaria di I grado, e Basilicata, Molise e Veneto nel caso della scuola secondaria di II grado.

  • Gli alunni con ritardo scolastico

Coloro che sono in ritardo con gli studi propendono maggiormente all'abbandono. La bocciatura è spesso da leggersi come un preludio all'abbandono: sono il 13,7% degli studenti che hanno subito un arresto del percorso di studi ad abbandonare il percorso definitivamente.

  • Studenti di istituti tecnici e professionali

Se i liceali abbandonano nell'1,8% dei casi, gli studenti di istituti tecnici e professionali raggiungono un tasso di dispersione anche di molto più alto (rispettivamente 4,3% e 7,7%).

Per quanto riguarda i licei va detto che il liceo artistico registra il tasso di abbandono più alto (4,1%), seguito da liceo delle scienze umane (2,7%), liceo musicale (2,1%), liceo linguistico (1,9%) e liceo scientifico scienze applicate (1,5%). Il liceo classico vanta la percentuale più bassa in assoluto (0,9%).

  • Studenti di scuole paritarie

Nelle scuole superiori paritarie si registra una percentuale di abbandono del 7,0%, contro il 3,7% delle scuole statali.

Nel nostro Paese, come evidenziano anche i dati raccolti, il fenomeno della dispersione scolastica è in calo. Si è registrato un lieve miglioramento negli ultimi anni, con il tasso di abbandono che è sceso dal 4,3% del 2015/2016 al 3,81% attuale, ma rimangono forti divari sociali e territoriali.

Tra le correlazioni significative, più è elevato il tasso di disoccupazione nel contesto sociale in cui vivono gli alunni, più è alto il tasso di abbandono. Inversamente, più elevato il grado di sviluppo socioculturale, più diminuisce la dispersione scolastica. Dunque, per diminuire significativamente il tasso di abbandono scolastico sono necessarie strategie socio-economiche e culturali su scala nazionale.

In ambito scolastico, sicuramente azioni sulla didattica e sulle strutture scolastiche promuovono il benessere degli studenti e contribuiscono alla diminuzione della dispersione. Tra le misure individuate dallo stesso Ministero dell’Istruzione per arginare il fenomeno dell’abbandono scolastico vi sono: la maggior attenzione alla composizione e alla gestione delle classi, l’implementazione di laboratori didattici e di innovative tecnologie digitali, il rafforzamento del patto scuola/famiglia, l’investimento sull'edilizia scolastica di qualità, l’introduzione del tempo pieno e di attività extra-scolastiche, docenti preparati.

Si tratta esattamente dei principi che guidano da sempre l’azione del nostro istituto. Al Centro Studi Manzoni perseguiamo un modello educativo in grado di mettere lo studente al centro, di capirne le necessità e fornirgli il supporto ambientale, didattico e personale necessario per fargli esprimere tutto il suo potenziale.

Un ambiente ideale, quindi, per trovare una soluzione concreta al problema dell'abbandono.

Il recupero degli anni scolastici persi al Centro Studi Manzoni

Abbiamo visto come gli alunni con ritardo scolastico siano maggiormente esposti al rischio di abbandono definitivo degli studi.
La bocciatura infatti scoraggia e toglie motivazione a ragazzi e ragazze che spesso vivono già un rapporto complesso con la scuola. A ciò si aggiunge la perdita del contatto con il gruppo classe originario ed il difficile impatto con un collettivo nuovo e sconosciuto. Tutto questo sfocia spesso nell'abbandono definitivo del percorso di studi.

Il Centro Studi Manzoni offre un metodo collaudato e ideato su misura per questa tipologia di studente e per il recupero degli anni scolastici persi, a cui si accompagna, non meno importante, il recupero di autostima e motivazione. Massima serietà, clima sereno e tranquillo in aula, classi a numero ridotto, insegnanti qualificati in grado di assicurare una preparazione approfondita ed efficace sono le parole chiave del metodo didattico del Centro Studi Manzoni anche per il recupero degli anni persi.

Su richiesta, è possibile anche usufruire di un servizio di formazione individuale completamente personalizzato: lo studente può concordare gli orari delle lezioni e su quali materie puntare maggiormente.

Per saperne di più è possibile consultare la pagina con l’offerta formativa completa o mettersi in contatto con il nostro istituto.

 


Fonti

www.miur.gov.it/web/guest/-/miur-pubblicati-i-dati-sulla-dispersione-scolastica-on-line-l-approfondimento-statistico
www.miur.gov.it/dispersione-scolastica-e-poverta-educativa-presentato-il-documento-finale-della-cabina-di-regia-fedeli-rossi-doria-serve-piano-nazionale-coinvolgere
ischool.startupitalia.eu/education/abbandono-scolastico-calo-litalia-resta-fra-le-peggiori-deuropa
www.repubblica.it/scuola/2017/11/14/news/scuola_135mila_studenti_abbandonano_gli_studi_ogni_anno
www.miur.gov.it/dispersione-scolastica-fenomeno-in-calo-ma-resta-divario-nord-sud-da-oggi-disponibile-la-pubblicazione-con-i-dati-aggiornati