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Cos'è la didattica inclusiva

Cos'è la didattica inclusiva

19 settembre 2022

Fondamenti e modalità della scuola del futuro.

Negli ultimi anni si sta facendo strada un concetto di didattica innovativo, che punta a valorizzare il singolo studente, permettendo ad ognuno di apprendere e formarsi secondo i suoi ritmi e le sue capacità.

Stiamo parlando della didattica inclusiva, un vero e proprio orientamento educativo il cui cardine è il rispetto di ogni studente, indipendentemente dall’esistenza di bisogni educativi speciali o no.

Ma cosa significa in concreto? 

Di cosa parliamo quando parliamo di didattica inclusiva

Per realizzare una didattica inclusiva è necessario uno sforzo continuo, da parte della scuola e dei docenti, di progettare programmi ad hoc nel rispetto di ciascuno studente e presentare la lezione e le attività attraverso metodi che consentano a ciascuno di apprendere i contenuti.

Lo scopo è quello di costruire e garantire un futuro migliore e meno escludente alle future generazioni, partendo dal presupposto che se i limiti ci sono, possono anche essere abbattuti per creare più uguaglianza e meno disparità.

Per dirla con le parole di Daniel Pennac, la classe è come una grande orchestra in cui ciascuno è chiamato a suonare uno strumento. Chi è al piano, chi alla chitarra, chi al violino e chi al triangolo, ma tutti insieme concorrono per raggiungere il risultato finale: una melodia armoniosa.  Quello che conta è che gli strumenti vengano suonati nel modo corretto e che questo sia gratificante per chi lo sta facendo. La classe è un luogo fatto di persone con diverse attitudini, capacità e propensioni, e il compito dei docenti è quello di guidare ciascuno in un percorso individualizzato e adatto alle proprie abilità. In quest’ottica, la scuola riesce ad essere una realtà fatta di possibilità, crescita personale e gratificazione in cui tutti sono uguali e tutti possono brillare a seconda delle capacità.

I pilastri della didattica inclusiva

Anche la didattica inclusiva segue delle linee guida che sono fondamentali per il suo corretto svolgimento. Vediamo quali sono:

  1. Collaborazione
    La collaborazione e la co-partecipazione di tutti i soggetti coinvolti è fondamentale per sviluppare correttamente la didattica inclusiva e saper accogliere e valorizzare le differenze individuali, lavorando per eliminare ogni ostacolo fisico, metodologico, curricolare, sociale ed emotivo alla partecipazione sociale e all’apprendimento, senza lasciare nessuno indietro.
  2. Progettazione
    Una didattica inclusiva è una didattica pensata, progettata e pianificata sulla base delle caratteristiche individuali. Deve essere accessibile per tutti gli allievi e non solo a specifiche categorie (vedi allievi con disabilità, bisogni educativi speciali). Progettare in modo inclusivo significa pensare e veicolare ogni disciplina in modo che ognuno affronti l’apprendimento con livelli e modalità differenti a seconda delle capacità.
  3. Efficacia
    La didattica inclusiva sfida gli insegnanti a trovare e sviluppare un repertorio diversificato di strategie didattiche considerate efficaci, non solo per allievi con bisogni speciali, ma per tutti. Tra queste, le strategie meta-cognitive, cooperative, il rafforzamento delle competenze sociali ed emotive e la creazione di un clima positivo e di collaborazione in classe.
  4. Relazioni ed emozioni
    La relazione e l’attenzione alle emozioni degli studenti, così come la capacità di dare feedback appropriati e positivi, sono elementi decisivi per rafforzare l’autostima e permettere agli studenti di esprimere il proprio stato emotivo in un ambiente sicuro ed esente dai pregiudizi.

La didattica inclusiva è una didattica per tutti 

È facile cadere nel tranello per cui si pensa che una didattica inclusiva sia rivolta solo a studenti con bisogni educativi speciali. In realtà lo scopo è più ampio: inclusiva significa per tutti, come abbiamo visto poco fa.

Ogni docente deve fare la sua parte individuando le strategie migliori per l’apprendimento di ogni individuo e una scuola è veramente inclusiva quando guarda, indistintamente, a tutti gli alunni e a tutte le loro differenti potenzialità, intervenendo prima sul contesto e poi sul soggetto. In questo tipo di approccio, il focus si sposta sull’apprendimento e non più sull’insegnamento, facendo uso di tecniche e strumenti che rendano il processo più coinvolgente.

classe insegnante didattica lim lavagna

Strumenti e tecniche per una didattica inclusiva

Ma quali sono gli strumenti e le tecniche usati dalla didattica inclusiva per facilitare l’apprendimento e perché si usano proprio queste?

Le modalità di insegnamento della didattica inclusiva suscitano l’interesse e accrescono la motivazione degli alunni, promuovono modalità differenti per un’offerta personalizzata e stimolano processi di apprendimento attivi ed autonomi.

Alcuni esempi:

  1. Cooperative learning
    In cui gli studenti lavorano a piccoli gruppi per portare a termine attività di apprendimento ricevendo valutazioni in base ai risultati acquisiti. Questo metodo di lavoro è pensato perché la risposta di un componente del gruppo aiuti quella dell’altro e viceversa.
  2. Didattica laboratoriale
    In cui i soggetti sono parte attiva e possono imparare attraverso il metodo del learn by doing.
  3. Tutoring
    Studenti più grandi o semplicemente più competenti, aiutano i compagni per facilitare l’apprendimento di conoscenze e abilità cognitive e sociali.
  4. Problem solving e compiti di realtà
    Questo metodo è importante per trovare soluzioni a problemi che ci si trova ad affrontare nel mondo reale che possono avere più interpretazioni. È un’ottima occasione per collaborare, perché propongono attività che non possono essere portate a termine da un solo studente.
  5. Dibattito
    Aiuta la maturazione di competenze trasversali relative all’area dei linguaggi, favorisce lo sviluppo di strategie comunicative multidisciplinari e la capacità di saper strutturare un discorso logico finalizzato alla persuasione. Sviluppa il pensiero critico e la capacità di ricercare e selezionare le fonti, nonché il rispetto del punto di vista dell’altro.
    Nell’area del dibattito possiamo inserire anche il processo a personaggi storici realmente esistiti.
  6. Utilizzo della LIM

La LIM è una lavagna multimediale e flessibile, che permette di coniugare le caratteristiche di una lavagna classica con le nuove tecnologie, con cui interagisce e dialoga. Scrittura, disegno, audio e video si incontrano in uno strumento che coinvolge e motiva gli studenti.

Una scuola più inclusiva, insomma, che si adopera per far sì che ogni studente possa godere degli stessi diritti all’apprendimento. Una scuola che parla di rispetto e di parità e che può e deve essere la guida per una gestione più consapevole delle diversità dell’altro da parte delle generazioni future.

 

 

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