Il fenomeno dell'abbandono scolastico in Italia

Il fenomeno dell'abbandono scolastico in Italia

Lo scorso novembre, l’Ufficio Statistica e Studi del MIUR ha pubblicato un dossier contenente una dettagliata panoramica su “La dispersione scolastica nell’anno scolastico 2015/16 e nel passaggio dall’anno scolastico 2016/17”.

Quello della dispersione scolastica è un fenomeno che, sebbene in calo, desta ancora molta preoccupazione. Il tasso di abbandono scolastico in Italia, stando ai dati forniti dall’indicatore europeo per la quantificazione del fenomeno (ELET: earlyleaving from education and training), nel 2016 è pari al 13.8%. In una situazione analoga si trovano Bulgaria e Malta, mentre Spagna (19%), Romania (18.5%), e Portogallo, (14%) occupano gli ultimi posti della classifica europea.

L’obiettivo fissato da Europa 2020, prevede che il tasso di abbandono scolastico sia inferiore al 10%, quindi, per quanto la situazione italiana sia migliorata notevolmente (nel 2006 il tasso di dispersione scolastica era pari al 20.8%), non è ancora in linea con il traguardo europeo.

Divari sociali, territoriali e di genere

Nell’a.s. 2015/16, i ragazzi e le ragazze che decidono di abbandonare gli studi (o perché smettono di frequentare le lezioni o perché non si iscrivono all’anno successivo) sono 14.258 per quanto riguarda le scuole medie (lo 0.8% del totale degli studenti), e 112.240 per quanto riguarda le scuole superiori (il 4.3% del totale degli studenti).

Per gli studenti delle scuole superiori lo scoglio maggiore sembra essere rappresentato dal primo anno di corso: gli abbandoni in questa fase si attestano infatti attorno al 7%.

Ma il divario non è soltanto quello tra scuola secondaria di I grado e scuola secondaria di II grado, è anche sociale e territoriale, oltre che di genere.

In estrema sintesi, l'identikit degli studenti maggiormente esposti al rischio di abbandono è il seguente: 

  • Maschi

L'abbandono, per gli alunni maschi nella scuola secondaria di I grado, è pari allo 0.9%, mentre quello delle alunne allo 0.7%. Alle superiori il divario si fa più netto: 5.1% contro 3.4%.

  • Stranieri

L'abbandono degli stranieri nella scuola secondaria di I grado corrisponde al 3,3% (contro lo 0,6% degli italiani); nella scuola secondaria di II grado la percentuale sale addirittura all'11.6% (contro il 3.8%). Gli studenti nati fuori dall’Italia, inoltre, registrano una percentuale di abbandono che è quasi il doppio (4.2%) rispetto a quella degli stranieri di seconda generazione (2.2%).

  • Studenti del Sud Italia

La propensione all’abbandono più consistente si registra nel Mezzogiorno (1% per quanto riguarda la scuola media, 4.8% per quanto riguarda la scuola superiore). Le regioni in cui si verifica la dispersione scolastica maggiore sono Sicilia, Calabria, Campania e Lazio per quanto concerne la scuola secondaria di I grado, e Sardegna, Campania e Sicilia per quanto concerne la scuola secondaria di II grado.

Le regioni che al contrario vantano la percentuale più bassa sono Emilia Romagna e Marche in un caso, e Umbria, Veneto e Molise nell’altro. Appare evidente che vi sia un divario tra Nord e Sud.

  • Gli alunni con ritardo scolastico

Coloro che sono in ritardo con gli studi propendono maggiormente all’abbandono. La bocciatura è spesso da leggersi come un preludio all’abbandono:  sono il 14.5% degli studenti che hanno subito un arresto del percorso di studi ad abbandonare definitivamente.

  • Studenti di istituti tecnici e professionali

Se i liceali abbandonano nel 2.1% dei casi, gli studenti di istituti tecnici e professionali raggiungono un tasso di dispersione anche di molto più alto (rispettivamente 4.8% e 8.7%).

Per quanto riguarda i licei va detto che il liceo artistico registra il tasso di abbandono più alto (4.8%), seguito da liceo delle scienze umane (3%), liceo musicale (2.6%), liceo linguistico (2.1%) e liceo scientifico (1.5%). Il liceo classico vanta la percentuale più bassa in assoluto (1.1%).

  • Studenti di scuole paritarie

Nelle scuole partire si registra una percentuale di abbandono del 7.6%, contro il 4.1% delle scuole statali. Nel nostro Paese, come evidenziano anche i dati raccolti, il fenomeno è in calo e c’è stato un miglioramento negli ultimi anni, ma restano forti divari sociali e territoriali.

Tra le misure individuate dallo stesso Ministero dell’Istruzione per arginare il fenomeno dell’abbandono scolastico vi sono: la maggior attenzione alla composizione e alla gestione delle classi, l’implementazione di laboratori didattici e di innovative tecnologie digitali, il rafforzamento del patto scuola/famiglia, l’investimento sull’edilizia scolastica di qualità, l’introduzione del tempo pieno e di attività extra-scolastiche, docenti preparati.

Si tratta esattamente dei principi che guidano da sempre l’azione del nostro istituto. Al Centro Studi Manzoni perseguiamo un modello educativo in grado di mettere lo studente al centro, di capirne le necessità e fornirgli il supporto ambientale, didattico e personale necessario per fargli esprimere tutto il suo potenziale.

Un ambiente ideale, quindi, per trovare una soluzione concreta al problema dell’abbandono.

Il recupero degli anni scolastici persi al Centro Studi Manzoni

Abbiamo visto come gli alunni con ritardo scolastico siano maggiormente esposti al rischio di abbandono definitivo degli studi.

La bocciatura infatti scoraggia e toglie motivazione a ragazzi e ragazze che spesso vivono già un rapporto complesso con la scuola. A ciò si aggiunge la perdita del contatto con il gruppo classe originario ed il difficile impatto con un collettivo nuovo e sconosciuto. Tutto questo sfocia spesso nell’abbandono definitivo del percorso di studi.

Oltre che di insegnati qualificati e in grado di preparare gli studenti in modo efficace, il Centro Studi Manzoni offre un metodo collaudato e ideato su misura per questa tipologia di studente e per il recupero degli anni scolastici persi, a cui si accompagna, non meno importante, il recupero di autostima e motivazione.

Massima serietà, clima sereno e tranquillo in aula, classi a numero ridotto e preparazione approfondita ed efficace sono le parole chiave del metodo didattico del Centro Studi Manzoni anche per il recupero degli anni persi.

Su richiesta, è possibile anche usufruire di un servizio di formazione individuale completamente personalizzato: lo studente può concordare gli orari delle lezioni e su quali materie puntare maggiormente.

Per saperne di più è possibile consultare la pagina con l’offerta formativa completa o mettersi in contatto con il nostro istituto.

 

Fonti:

http://www.miur.gov.it/-/dispersione-scolastica-e-poverta-educativa-presentato-il-documento-finale-della-cabina-di-regia-fedeli-rossi-doria-serve-piano-nazionale-coinvolgere-t

http://ischool.startupitalia.eu/education/61426-20171124-abbandono-scolastico-calo-litalia-resta-fra-le-peggiori-deuropa

http://www.repubblica.it/scuola/2017/11/14/news/scuola_135mila_studenti_abbandonano_gli_studi_ogni_anno-181068977/

http://www.miur.gov.it/-/dispersione-scolastica-fenomeno-in-calo-ma-resta-divario-nord-sud-da-oggi-disponibile-la-pubblicazione-con-i-dati-aggiornati