Disturbi specifici dell’apprendimento: l'importanza di un intervento globale Studente-Famiglia-Scuola

Insegnante segue studenti con DSA.

Cosa sono i disturbi specifici dell'apprendimento?

Abbiamo affrontato questo importante e delicato tema poche settimana fa sul nostro blog, in quanto tematica di grande attualità ed a cui il nostro Centro Studi pone da sempre grande attenzione.

I disturbi specifici dell’apprendimento, o DSA, costituiscono una condizione innata, di origine neurobiologia, la cui manifestazione è tuttavia influenzata anche dalle condizioni ambientali e di contesto in cui lo studente si trova.

Gli studenti con DSA hanno un’intelligenza nella norma e sono in grado di sviluppare ragionamenti dinamici, ma presentano una o più difficoltà legate a lettura, scrittura, calcolo, consapevolezza fonologica e automatizzazione di abilità varie.

Tipologie di DSA 

I principali tipi di DSA sono quattro:

-dislessia, cioè il disturbo nella lettura;

-disortografia, cioè il disturbo nella scrittura;

-disgrafia, cioè il disturbo nella grafia;

-discalculia, cioè il disturbo nelle abilità di numero e di calcolo.

I DSA possono manifestarsi anche accompagnati da altri disturbi, tra cui i disturbi specifici del linguaggio e il deficit dell’attenzione/iperattività. Essi hanno inoltre un carattere evolutivo e ciò significa che possono variare di natura e intensità al mutare della fase del ciclo scolastico affrontato. 

I dati del MIUR 

Osservando le ultime due rilevazioni effettuate dal MIUR in ambito DSA si può notare come la percentuale di studenti con una diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento sia sensibilmente aumentata: si passa da uno 0.7% nell’anno scolastico 2010/11, ad un 2.1% nell’a.s. 2014/15. I dati mostrano inoltre come gli studenti di primo e secondo grado della scuola secondaria siano quelli maggiormente interessati da DSA.

Viene dunque da chiedersi a che cosa sia dovuto l’incremento di studenti cui è stato diagnosticato un disturbo specifico dell’apprendimento. Questi disturbi sono diventati negli ultimi anni più frequenti negli studenti o piuttosto l'aumento coincide con una maggiore sensibilità nei confronti di questa problematica da parte di scuole e famiglie?

Si tratta di un quesito a cui è molto difficile rispondere, quello che è certo è l'importanza di un intervento globale per la risoluzione di queste problematiche. 

L'importanza di un intervento globale Studente-Famiglia-Scuola

Disturbi di natura neurobiologica complessi come sono i DSA non possono essere gestiti con successo unilateralmente: risulta fondamentale costruire una sinergia che coinvolga attivamente e consapevolmente studente, famiglia e scuola.

LO STUDENTE

Una diagnosi il più possibile precoce ed un intervento abilitativo specialistico rivestono un ruolo importante, al pari di un approccio inclusivo: lo studente deve conoscere il problema, così da poterlo elaborare coscientemente. Una comprensione approfondita permette di superare più facilmente le problematiche psicologiche che spesso accompagnano i DSA, grazie ad una visione d'insieme che comprende famiglia e scuola, prevedendo terapie e prospettive concrete, che conferiscono allo studente la motivazione necessaria per continuare ad investire sugli apprendimenti.

LA FAMIGLIA

Il ruolo della famiglia muta al variare delle diverse fasi: inizialmente deve avviare il processo di consultazione specialistica e diagnosi. Una volta definito il problema, è importante che si renda disponibile al confronto con gli insegnanti. A percorso abilitativo avviato, rivestirà un decisivo ruolo di sostegno allo studente: con un atteggiamento equilibrato, senza eccedere nelle richieste ma nemmeno sostituendosi a lui nei compiti assegnati.

LA SCUOLA

Per quanto concerne la scuola, è necessario lo sviluppo di molteplici rapporti di collaborazione: tra scuola e intervento terapeutico, con l’utilizzo di misure compensative e dispensative; tra scuola, insegnanti e genitori; ed infine, con particolare attenzione, la collaborazione tra insegnante ed allievo: mostrare comprensione, premura ed interesse verso di lui non sono soltanto buone pratiche, ma rappresentano per noi di Centro Studi Manzoni un valore imperativo. Naturalmente alla base di tutto questo si trova una formazione specifica degli insegnanti, preparati da specialisti in materia.

L’utilizzo delle APP nella riabilitazione dei DSA: il servizio Ridinet di Anastasis

Negli ultimi anni l'apporto di supporti digitali alla riabilitazione dei DSA sta crescendo; Ridinet di Anastasis propone una serie di percorsi personalizzabili in base alla diagnosi sotto forma di App caratterizzate da esercizi basati su specifici modelli riabilitativi, con una grafica accattivante e con costanti feedback sonori sull’andamento della propria prestazione.
Supporti innovativi che possono costituire un elemento di svolta, ed ai quali dedicheremo un approfondimento nel corso delle prossime settimane.

 

Fonti:

http://www.stateofmind.it/2017/06/dsa-disturbi-specifici-apprendimento-2/

https://it.pearson.com/aree-disciplinari/italiano/didattica-inclusiva/disturbi-specifici-apprendimento.html

http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2016/12/01/boom-di-diagnosi-di-disturbi-dellapprendimento-tra-i-bambini-ce-unepidemia/